
Anticipo una piccola cosa che avrei voluto scrivere domani se avessi la capacità di gestire a piacimento la mia risorsa-tempo. Così non è...ma ho smesso di chiedermi il perché.
Per una serie di oscure circostanze mi ritrovo ad avere alcuni rudimenti di economia. Niente di eclatante ma quanto basta per avere la presunzione di capire il contenuto, anche di stampo specialistico, di un articolo di economia politica. La premessa mi pare doverosa, visto che - come anticipato- ho bisogno di parlare del tema della Decrescita, ma senza per questo passare per una povera pazza che crede alla follia visionaria di qualche economista "disadattato" o rifiutato dalle accademie che contano.
Mi piace il rigore scientifico con cui questo tema è stato affrontato su più fronti, le argomentazioni che vengono portate avanti e - non ultimo - il contenuto etico di cui si sostanzia.
Sarò molto breve ogni volta, provando ad esorcizzare pesantezza e noia (eppure a me il tema appassiona tanto).
Siamo in piena stagflazione (stagnazione ed inflazione contemporaneamente = elevata probabilità di collasso dell'"economia così com'è", cioè senza delle riforme profondamente strutturali). L'"economia così com'è" vorrebbe che il tasso di crescita della produzione soprattutto industriale fosse almeno del 2%, ciò al solo scopo di evitare di perdere ulteriori posti di lavoro (da notare: non per crearne di nuovi...per cui, per uscire dalla forte disoccupazione attuale dovrebbero farsi previsioni crescita economica ben più alte del già impossibile 2%).
Ecco la prima considerazione di questa Prima puntata: La dittatura dei tassi di crescita impone alle società sviluppate di vivere in regime di "sovracrescita", ovvero impone di produrre e consumare oltre ogni "ragionevole" necessità. Le contraddizioni sociali prodotte dalla crescita e i limiti del pianeta rendono questo sistema insostenibile sotto il profilo ecologico e sociale. La società in cui viviamo ha consegnato il proprio futuro ad un sistema fondato sull'accumulazione illimitata.
Vi lascio con un dato curioso: ogni volta che si brucia un litro di benzina, sono necessari cinque metri quadrati di foresta per assorbire l'anidride carbonica prodotta dalla combustione.
A chi giova? Io un'idea ce l'avrei...
...E poi...cosa diavolo ci fanno quelli su quell'impalcatura!?!?...



.jpg)



